Marketing, Memory and Make-up
50% off all hosting at servwise

Hosting frazionabile o multidominio: cosa significa?

October 29th, 2008

I nostri piani di hosting sono frazionabili nel senso che ti permettono di frazionare il tuo spazio di hosting per utilizzarlo con piu domini, e quindi puoi pubblicare piu’ siti web nello stesso spazio, risparmiando così tempo e denaro.

Ma qual’ e’ la differenza  tra uno spazio web frazionabile ed uno non frazionabile?

Semplicemente un piano di web hosting  frazionabile puo’ essere utilizzato per attivare piu’ di un nome di dominio. Uno spazio web non frazionabile puo’ essere utilizzato per attivare un solo nome di dominio. 

I nostri piani di hosting sono limitati solo dallo spazio e la larghezza di banda che gli vengono allocati, e’ possibile quindi creare il numero di siti web che desideri entro tali limiti. Per aiutarti ti diamo una stima di quanti siti puoi ospitare in un determinato spazio senza avere problemi, ma questa deve servire solo come indicazione perche’ ogni caso e’ diverso dall’ altro. Puoi inoltre sempre personalizzare il tuo piano di hosting aumentando lo spazio o la banda a seconda delle tue esigenze del momento.

I piani rivenditori oltre ad essere frazionabili, ti permettono di creare dei pacchetti allocando una specifica quantita’ di banda e spazio ad ogni piano.

Cloud-Computing o Cloud-Hosting: cosa è?

October 29th, 2008

Concetto di Cloud-Hosting

Il nuovo paradigma del cloud-computing è difficile da definire  è un pò come il Web 2, nel senso che racchiude in se una serie di concetti già esistenti, questi sono il grid computing, utility computing e SaaS (Software-as-a-service), adesso sta avendo più successo e tutti ne parlano solo perchè dei “grossi nomi” stanno commercializzando questo tipo di servizi e hanno già ottenuto successo  tra le aziende più piccole o agli inizi e programmatori di software, come modalità relativamente economica per accedere ad enormi risorse computer altamente flessibili in termini di spazio e applicazioni web.

L’ essenza del cloud computing  è di avere a tua disposizione le risorse di un computer di terze parti ad hoc per le tue esigenze temporanee, tramite il pagamento di un’ affitto.

Il cloud computing abbraccia diverse categorie di servizi, che è diventato possibile erogare attraverso il web, grazie al fatto che le connessioni Internet sono diventate più veloci e affidabili:

La prima, dove un individuo o azienda può mettere grosse quantità  di dati nell’ infrastruttura di qualcun’ altro  e accederci tramite internet a praticamente alla stessa velocità con cui accederebbe ad un sistema di memoria locale.

La seconda, dove è  incluso nel servizio anche l’ accesso all’ utilizzo di applicazioni Web e quindi ad un processore computer e software e servizi. Il cloud computing aiuta le aziende ad utilizzare in maniera più efficiente il loro hardware e software approvvigionando ed eliminando server e fornendo servizi come configurazione, riconfigurazione a seconda del bisogno. Il concetto di cloud-hosting e’ appena nato, ma inizia gia’ a tastare il terreno nel mercato  e su fette di mercato.

Cloud computing o hosting  consiste nella pratica di eseguire delle applicazioni web in una cloud (= nuvola  cioe’ un gruppo di server virtuali esterni che sono interconnessi  tramite internet) in modo che gli utenti di internet ne possano usufruire.  L’ idea dietro il concetto di cloud hosting e’ di dare ai clienti una risorsa che e’ altamente scalabile, affidabile e disponibile, con poco o nessuna relazione con le tecnologie sottostanti il loro sistema o ubicazione fisica.

Hosting condiviso o shared hosting: che cosa è ?

October 28th, 2008

Concetto di hosting condiviso.

Hosting condiviso significa che tanti siti vengono ospitati su un unico server. Quando compriamo un pacchetto di hosting condiviso viene allocata un determinata quantità di spazio e larghezza di banda di un server al nostro sito o siti Web.

Questo avviene perchè:

1.La maggior parte di siti web non hanno bisogno delle risorse di spazio e banda di un intero server tutte per loro.

2.Il fornitore di hosting, può offrire una frazione di spazio del server in locazione ad ogni cliente a prezzi competitivi, rispetto all’ opzione di acquistare un server dedicato al loro sito.

3. Inoltre acquistando un piano di hosting condiviso non dobbiamo avere conoscenze sistemiche o personale per gestire gli aspetti tecnici del server, perchè questo servizio è fornito dal fornitore di hosting senza costi aggiuntivi.

Quando si acquista un piano di hosting condiviso o shared bisogna stare attenti a riconoscere quei fornitori che praticano l’ overselling,  è facile infatti trovarsi su un server intasato ed avere tempi di caricamento del proprio sito eccessivo.

I fornitori di hosting condiviso che fanno l’ overselling,  in pratica vendono più dello spazio, CPU  e banda disponibili nel  loro server provocando colli di bottiglia, oppure semplicemente non utilizzano macchine sufficientemente potenti per gestire un alto carico di lavoro dei server.

Come riconoscere l’ overselling?

Chi pratica l’ overselling NON vi allocherà un determinato spazio o banda , quindi riconoscete se stanno praticando overselling se dicono di offriere un piano di hosting condiviso con spazio e/o banda illimitati. Come si può infatti vendere una quantità illimitata di una risorsa che è limitata? Oppure vi deve sorgere il dubbio se offrono quantità di banda o spazio gigantesche. Se vi rendete conto ad esempio che vi stanno  vendendo un quarto di server . Anche se offrono potenti server di proprietà, devono comunque pagare loro stessi il consumo della banda quindi non avrebbero un ritorno!

Il processo di overselling viene attuato poichè non tutti i siti consumano le stesse risorse: su un campione di 100 siti è probabile che una grossa percentuale abbia pochi visitatori e quindi occupi poche risorse.

Contando su questo fattore dunque, ci sono hoster che ospitano anche 10.000 siti web su un solo server.

Questo tipo di hosting è adatto per siti personali amatoriali o blog con poco traffico, chi invece ha un sito aziendale e ha bisogno di un servizio affidabile, è meglio che scelga un pacchetto di hosting condiviso che offra uno spazio e larghezza di banda ben determinati e che dia la possibilità di aumentarli a seconda delle esigenze anche in un secondo momento. Acquistando uno specifico ammontare di spazio e banda condivideremo lo spazio con meno clienti potendo contare su una maggiore affidabilità  e velocità.

Per informazioni sui costi e funzionalità  sui piani di hosting condiviso clicca qui.

La componente ISAPI Rewrite, è particolarmente utile per il SEO

September 30th, 2008

Con i piani di hosting condiviso Windows,  forniamo ISAPI_Rewrite un potente motore di manipolazione degli URL fondato sulle espressioni regolari. Questo funziona come mod_Rewrite di Apache , che offriamo con i piani Linux, ma programmato appositamente per il Internet Informazioni Server di Microsoft (IIS).

La componente ISAPI Rewrite, è particolarmente utile per il SEO, perchè permette attraverso delle semplici espressioni regolari di riscrivere gli indirizzi delle pagine Web come se fossero URL statiche, quindi inserendo parole chiave che identificano il contenuto della pagina, per ottimizzarla sia per i motori di ricerca che per l’occhio umano.

In realtà l ‘ ISAPI_rewrite come il mod-rewrite, è uno strumento molto sofisticato e malleabile che può assolvere varie funzioni: potete usarlo per il  proxy del contenuto di un altro server , evitare hotlinking e il rafforzamento della sicurezza del server. Supporta file .htaccess distribuiti di configurazione, migliora le espressioni regolari e ha praticamente quasi tutte le caratteristiche mod_rewrite.

La componente ISAPI_Rewrite  può essere usata tramite i nostri spazi di hosting online gratuitamente, e con qualsiasi linguaggio di programmazione .php, .asp.net oppure file htm  ecc…

Per usufruire dell’ ISAPI_rewrite è sufficiente creare il file .htaccess nel proprio spazio web (in cui inserire le istruzioni per l’ISAPI_Rewrite) e copiarlo nella root  o sottocartella del proprio sito Web.

Fiducia e propensione all’ acquisto online, Certificati SSL EV e Site Seal

September 15th, 2008

Tra i fattori che incidono nella potenzialita’  delle aziende di vendere i propri prodotti e servizi online c’e’ la fiducia dei consumatori.

Infondere fiducia nei visitatori del proprio sito Web e’ molto importante pero’ le nuove aziende, ma per via delle frodi online che si stanno difondendo, e’ diventato ancor piu’ importante anche per i siti di aziende note , infatti le frodi online consistono proprio nella creazione di siti-trappola, cloni di siti noti e quindi identici a quelli veri, con lo scopo di rubare i codici d’accesso a banche o numeri di carte di credito ai negozi online.

Come proteggersi?
A questo proposito i certificati SSL a convalida estesa sia il site seal dinamico che l’ EV, sono di grande utilita’ sia per le aziende operanti nel web che per i visitatori dei siti.

Tramite questo tipo di certificato le aziende che operano su internet possono dimostrare ai loro utenti la propria identita’  al di la’  di ogni dubbio, in quanto per rilasciare il certificato sono necessari dei controlli rigorosi da parte dell’ autorita’  certificante, per assicurarsi che chi chiede il certificato abbia l’ autorita’ di farlo. E non solo, una volta rilasciato il certificato e’ soggetto a controlli e puo’ essere revocato e comunicato in tempo reale ai browser tramite il protocollo OCSP e l’ archivio dei ROOT di Microsoft.

Cosa vede l’ utente del sito?

Il site seal viene messo nella tua pagina Web, identificando automaticamente il tuo sito come originale, autentico e validato da una terza parte indipendente.

Quando il cliente clicca sul Site Seal dinamico, il server fa automaticamente un controllo del dominio per verificare che il sito visitato dall’ utente e’ l’ originale mostrando il nome dell’ azienda.

Con l’ EV gli utenti finali possono verificare l’identita’  di chi gestisce il sito tramite delle convenzioni fornite dalle interfaccie dei browser (IE 7, FireFox 3 etc..), queste sono:

- La barra degli indirizzi verde
- il nome dell’azienda o di chi appartiene il sito, appare in alto senza bisogno di cliccare a fianco alla barra degli indirizzi.

Quindi gli ipotetici clonatori del sito per ottenere un certificato di questo tipo dovrebbero prima di tutto richiederlo a nome di un’ azienda veramente esistente e secondo i visitatori del sito clonato vedrebbero subito che il nome dell’ azienda non corrisponde.

Sempre di piu’ gli utenti online cercheranno questo tipo di convalida online prima di fare un acquisto.

Per vedere le nostri certificati SSL, clicca qui.

Cosa è RSS feed e il Web 2.0 ?

September 1st, 2008

Le RSS feed sono uno dei numerosi strumenti apprezzati e utilizzati dai siti Web 2.0. La  parola Web 2.0  viene usata per indicare il prodotto di una lenta evoluzione nel modo in cui i consumatori finali e programmatori usano il Web per comunicare con gli altri.

Molte delle tecnologie del Web2.0 esistono sin dagli inizi del Web, quindi non è una evoluzione tecnologica, ma nel modo in cui le persone oggi utilizzano internet. I blog, i siti per il social networking e tutti gli strumenti del web  che mirano ad aumentare la creatività e condivisione delle informazioni, interazione e collaborazione tra utenti del web. Se vogliamo descrivere il Web2.0 in due parole sole, possiamo dire che  è la tecnoligizzazione della comunicazione.

La comunicazione è il fondamento della società, della nostra cultura, dell’umanità, della nostra identità  individuale, e di tutti i sistemi economici. Questo è il motivo per cui i network stanno diventando così importanti (social networking). La comunicazione e il suo alleato computer, è un fatto specifico del nostro periodo economico, ma non accade perchè questo è il settore commerciale alla moda o leader dei nostri giorni, ma perchè l’impatto delle sue funzioni culturali, tecnologiche, concettuali riverbera la radice della nostra vita.

Molti siti incluso il nostro raggruppano il proprio contenuto in formato RSS feed per  fornirlo a chiunque ne faccia richiesta.

Quali sono i benefici e ragioni nell’ usare le RSS?
L’RSS vi permette di stare informati reperendo gli ultimi contenuti di un sito in cui siete interessati. In questo modo risparmi tempo non avendo bisogno di visitare ogni sito individualmente e proteggi la tua privacy, non dovendoti iscrivere alla newsletter.

Cosa devi fare per poter leggere le RSS Feed?
I lettori di feed o software aggregatori di notizie ti permettono di aggregare le RSS feeds da diversi siti web a cui siete interessati,  in un unico punto. L’aggregatore è molto simile a un client per la posta elettronica che raccoglie i nostri feed RSS preferiti . All’interno di un aggregatore possiamo organizzare i feed RSS in cartelle suddivise per argomento. Sono disponibili diversi lettori di RSS per diverse piattaforme. Alcune tra le piu’ conosciute sono Amphetadesk (Windows, Linux, Mac), FeedReader (Windows), e NewsGator (Windows e’  integrato con Outlook). Oggi la maggior parte di email client come  Outlook e Thunderbird hanno delle funzionalità  già  incorporate per leggere le RSS feed.Ce ne sono anche alcuni di cui puoi usufruire  tramite il web come  My Yahoo, Bloglines, e Google Reader.

  1. Una volta che hai scelto la piattaforma per leggere le RSS feed, devi controllare che i siti che ti interessa mostrino uno di queste sigle: RSS, XML, o RDF.
  2. Clicchi sull’ icona RSS,  ad esempio nella knowledgebase di ServWise su Web 2.0 RSS
  3. e  puoi abbonarti alle  RSS feed del sito che desideri http://www.servwise.com/kb-it/rss.php

Scegliere un buon fornitore di hosting ed effetti per il posizionamento del sito SEO

August 21st, 2008

Scegliere un buon fornitore di hosting per il tuo sito e’ una decisione importante. Quando decidi di far ospitare il tuo sito ad un determinato fornitore di hosting, stai in pratica mettendo il tuo ranking nei motori di ricerca e reddito nelle mani del fornitore di hosting. Il piano di hosting o fornitore sbagliato puo’ causarti un grosso danno senza che tu te ne accorga.

Come un azienda di hosting puo’ penalizzare il tuo ranking nei motori di ricerca?

Se il tuo sito era gia’  stato indicizzato da Google, Yahoo  e MSN, ma non si trova piu’ quando digiti il nome del dominio nella casella di ricerca del motore di ricerca, le ragioni potrebbero essere diverse, qui ne elenco alcune:

·Il tuo sito potrebbe essere stato penalizzato e le ragioni potrebbero essere che  hai esagerato con lo scambio di link, spamming ecc..

·  Ma potrebbe essere anche colpa del  tuo fornitore di hosting, ad esempio il server era ripetutamente giu’  e gli spider di Google sono venuti per leggere il tuo sito e non avendolo trovato diverse volte consecutive, l’hanno cancellato da Google. Per questo e’ importante che il server garantisca 99,9% di uptime. A seconda della localizzazione geografica del server si hanno migliori uptime, infatti i server Americani e’ risaputo che hanno un miglior uptime rispetto a quelli Italiani. Mentre i server Italiani o Europei sono piu’ veloci (se visioniamo il sito in Italia), ma e’ possibile trovare server americani molto veloci anche in Italia, come quello su Windows che ospitava questo sito Web ad esempio, l’importante quando si sceglie un server straniero e’  controllare la velocita’  in Italia, perche’ ce ne sono di piu’ o meno veloci.

· Un altro caso estremo e’ quando il tuo sito blocca User-Agent in modo che crawlers e robots non possono avere accesso per indicizzare il tuo sito, capita che alcuni fornitori di hosting inseriscando questo tipo di blocchi.

Ma la cosa principale a cui stare attenti sono e’ il down time.

Un altro grosso problema  e’ il downtime se il tuo fornitore di hosting non riesce a tenere il server su 24/7, non solo gli utenti non possono trovare il tuo sito, ma neanche i crawlers dei motori di ricerca come GoogleBot non possono leggere le tue pagine web. La conseguenza quindi potrebbe essere che i Bots danno  per assunto che il sito e’ stato spostato o eliminato e lo elimineranno dai risultati dei motori di ricerca.

Smentiamo il fatto che l’ IP condiviso potrebbe essere un ‘ pericolo. Noi vi diamo la possibilita’ di acquistare un ip dedicato per il vostro spazio condiviso, ma l’unica ragione per avere un ip dedicato e’ se necessitate di un certificato SSL.  Tutti gli hosting condivisi permettono che molti domini in contemporanea vengano condivisi dallo stesso IP . Quindi potrebbero esserci centinaia o migliaia di siti sul tuo stesso indirizzo IP, per questo motivo anche se uno di questi siti con cui condividi l ‘ IP, viene bannato dai motori di ricerca, i motori di ricerca come Google capiscono che non possono bannare l’ip  ma solo il dominio in questione.

Per vedere i nostri piani di hosting clicca qui

La verità  sui piani di hosting a banda illimitata.

August 21st, 2008

Ci chiedono regolarmente se offriamo piani con una quantità  di spazio o banda illimitati, come alcuni fornitori di hosting molto noti. La nostra risposta è un semplice No.

In quanto preferiamo non dire bugie ai nostri clienti. Offrire una quantità  illimitata di una risorsa limitata e semplicemente una tattica di marketing o in altre parole  una fregatura, che non può  e non deve esistere.

Come regola un solo server ha normalmente solo massimo 2.000 GB di larghezza di banda al mese allocate, quindi come è possibile che un fornitore di web hosting riesca a fornire ad un singolo cliente più banda dell’ intero server che lo ospita?

È ovviamente una bugia non è possibile.

Allora come è che funziona la fregatura sulla banda e spazio illimitati?

Nel settore dell’hosting è un fatto noto che la gente non sappia di quanto spazio e banda ha bisogno il proprio sito, e quindi scegliendo un piano illimitato si tolgono il problema di dover quantificare il loro bisogno di banda e spazio,  pensando erroneamente di essere coperti nel caso il loro sito dovesse all’improviso diventare conosciuto proprio perchè non ci sono limiti di banda.

Sfortunatamente in realtà  è l’opposto.

Coloro che forniscono hosting con banda e/o spazio illimitato, stanno per definizione  praticando l’ overselling (vendendo di più di quello che hanno), confidando nel fatto che nel 99% dei casi un sito Web userà veramente poco spazio e banda.

Quindi riempiono i loro server di clienti, vendendo più dello spazio e larghezza di banda disponibili nell’intero server.Lo stesso è valido per quei fornitori di hosting che offrono quantità  enormi di spazio e banda.

Le implicazioni per  i loro clienti sono che quando capita che qualcuno decida di usare veramente questo spazio e/o banda illimitati che gli sono stati promessi, magari caricando i propri album di foto digitali o la propria collezione di dvd, il fornitore di hosting è costretto a reagire tempestivamente per rimuovere il sito di questo persona, in modo da non portare giù l’intero server.

Il cliente normalmente riceve una email o una telefonata che lo informa che il sito sta utilizzando più CPU di quanto gli è permesso, e chiede al cliente di acquistare un piano superiore o rischia di perdere il proprio hosting, che in molti casi si traduce  nella rimozione del sito da internet senza preavviso.

Come proteggere il sito Web e i propri clienti dal phishing o frode online?

August 15th, 2008

Cosa  e’  il Phishing?
 Il phishing  e’ una frode on-line ideata per sottrarre con l’ inganno numeri di carte di credito, password, informazioni su account personali.

Normalmente si viene rindirizzati ad un sito clone della propria banca, o di un azienda nota considerata affidabile, tramite l’  invio di una email, che sembra provenire dal sito web autentico, e che con un pretesto richiede all’   utente di inserire i propri dati di accesso, nome utente, password nel sito clone ecc.. E si da così in pasto a questi delinquenti il proprio conto corrente, carta di credito o quant’altro.

Come difendersi?
Oggi ci sono diversi tipi di Certificato SSL, che oltre a garantire la sicurezza dei dati inviati dal cliente al sito Web, forniscono agli utenti prova certificata della vera identita’  della persona giuridica che gestisce il sito web. In questo modo l’utente puo’ avere totale fiducia nel sito.

Il Site Seal Dinamico – Il Certificato SSL con sigillo del sito dinamico e’ praticamente un pezzo di codice di programmazione fornito da chi emette il certificato SSL ,da inserire nelle pagine del tuo sito. Questo codice mostrera’  il tuo nome con una grafica dinamica o html agli utenti del sito. Cliccando sopra il tuo nome gli utenti aprono il sito dell’ azienda che ha emesso il certificato SSL che fornisce le informazioni relative al tuo certificato SSL e a nome di chi e’  registrato. Questo da prova che il sito Web e’ quello originale e aiuta ad infondere FIDUCIA nel visitatore del tuo sito Web.

EV – Il certificato SSL EV  (Extended Validation o convalida estesa), e’ un concetto relativamente nuovo per i Certificati SSL ed e’ supportato solamente dai browser piu’ recenti (Internet Explorer 7, Firefox 3 ecc…). Questo e’ un tipo di certificato SSL speciale che benche’ tecnicamente non e’  piu’ sicuro degli altri, aiuta ad infonde piu’ Fiducia ai visitatori del tuo sito rendendo la barra dell’ indirizzo del browser verde ad indicare che il tuo sito e’ veramente affidabile e completamente autenticato, non c’e’ bisogno che il visitatore vada a cliccare sul certificato per vedere i dettagli di chi appartiene in quanto il nome dell’ azienda e chiaramente mostrato nella barra dell’ indirizzo.

Chi certifica la vera identita’  della persona giuridica?
La certificazione e’ fornita dal fornitore del Certificato SSL riconosciuto, nel nostro caso GeoTrust, Verisign e SBS. Che a seconda del tipo di certifcato emesso dovra’  fare dei controlli, richiedendo prova dell’ identita’  del richiedente.