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Archive for August, 2008

Scegliere un buon fornitore di hosting ed effetti per il posizionamento del sito SEO

Thursday, August 21st, 2008

Scegliere un buon fornitore di hosting per il tuo sito e’ una decisione importante. Quando decidi di far ospitare il tuo sito ad un determinato fornitore di hosting, stai in pratica mettendo il tuo ranking nei motori di ricerca e reddito nelle mani del fornitore di hosting. Il piano di hosting o fornitore sbagliato puo’ causarti un grosso danno senza che tu te ne accorga.

Come un azienda di hosting puo’ penalizzare il tuo ranking nei motori di ricerca?

Se il tuo sito era gia’  stato indicizzato da Google, Yahoo  e MSN, ma non si trova piu’ quando digiti il nome del dominio nella casella di ricerca del motore di ricerca, le ragioni potrebbero essere diverse, qui ne elenco alcune:

·Il tuo sito potrebbe essere stato penalizzato e le ragioni potrebbero essere che  hai esagerato con lo scambio di link, spamming ecc..

·  Ma potrebbe essere anche colpa del  tuo fornitore di hosting, ad esempio il server era ripetutamente giu’  e gli spider di Google sono venuti per leggere il tuo sito e non avendolo trovato diverse volte consecutive, l’hanno cancellato da Google. Per questo e’ importante che il server garantisca 99,9% di uptime. A seconda della localizzazione geografica del server si hanno migliori uptime, infatti i server Americani e’ risaputo che hanno un miglior uptime rispetto a quelli Italiani. Mentre i server Italiani o Europei sono piu’ veloci (se visioniamo il sito in Italia), ma e’ possibile trovare server americani molto veloci anche in Italia, come quello su Windows che ospitava questo sito Web ad esempio, l’importante quando si sceglie un server straniero e’  controllare la velocita’  in Italia, perche’ ce ne sono di piu’ o meno veloci.

· Un altro caso estremo e’ quando il tuo sito blocca User-Agent in modo che crawlers e robots non possono avere accesso per indicizzare il tuo sito, capita che alcuni fornitori di hosting inseriscando questo tipo di blocchi.

Ma la cosa principale a cui stare attenti sono e’ il down time.

Un altro grosso problema  e’ il downtime se il tuo fornitore di hosting non riesce a tenere il server su 24/7, non solo gli utenti non possono trovare il tuo sito, ma neanche i crawlers dei motori di ricerca come GoogleBot non possono leggere le tue pagine web. La conseguenza quindi potrebbe essere che i Bots danno  per assunto che il sito e’ stato spostato o eliminato e lo elimineranno dai risultati dei motori di ricerca.

Smentiamo il fatto che l’ IP condiviso potrebbe essere un ‘ pericolo. Noi vi diamo la possibilita’ di acquistare un ip dedicato per il vostro spazio condiviso, ma l’unica ragione per avere un ip dedicato e’ se necessitate di un certificato SSL.  Tutti gli hosting condivisi permettono che molti domini in contemporanea vengano condivisi dallo stesso IP . Quindi potrebbero esserci centinaia o migliaia di siti sul tuo stesso indirizzo IP, per questo motivo anche se uno di questi siti con cui condividi l ‘ IP, viene bannato dai motori di ricerca, i motori di ricerca come Google capiscono che non possono bannare l’ip  ma solo il dominio in questione.

Per vedere i nostri piani di hosting clicca qui

La verità  sui piani di hosting a banda illimitata.

Thursday, August 21st, 2008

Ci chiedono regolarmente se offriamo piani con una quantità  di spazio o banda illimitati, come alcuni fornitori di hosting molto noti. La nostra risposta è un semplice No.

In quanto preferiamo non dire bugie ai nostri clienti. Offrire una quantità  illimitata di una risorsa limitata e semplicemente una tattica di marketing o in altre parole  una fregatura, che non può  e non deve esistere.

Come regola un solo server ha normalmente solo massimo 2.000 GB di larghezza di banda al mese allocate, quindi come è possibile che un fornitore di web hosting riesca a fornire ad un singolo cliente più banda dell’ intero server che lo ospita?

È ovviamente una bugia non è possibile.

Allora come è che funziona la fregatura sulla banda e spazio illimitati?

Nel settore dell’hosting è un fatto noto che la gente non sappia di quanto spazio e banda ha bisogno il proprio sito, e quindi scegliendo un piano illimitato si tolgono il problema di dover quantificare il loro bisogno di banda e spazio,  pensando erroneamente di essere coperti nel caso il loro sito dovesse all’improviso diventare conosciuto proprio perchè non ci sono limiti di banda.

Sfortunatamente in realtà  è l’opposto.

Coloro che forniscono hosting con banda e/o spazio illimitato, stanno per definizione  praticando l’ overselling (vendendo di più di quello che hanno), confidando nel fatto che nel 99% dei casi un sito Web userà veramente poco spazio e banda.

Quindi riempiono i loro server di clienti, vendendo più dello spazio e larghezza di banda disponibili nell’intero server.Lo stesso è valido per quei fornitori di hosting che offrono quantità  enormi di spazio e banda.

Le implicazioni per  i loro clienti sono che quando capita che qualcuno decida di usare veramente questo spazio e/o banda illimitati che gli sono stati promessi, magari caricando i propri album di foto digitali o la propria collezione di dvd, il fornitore di hosting è costretto a reagire tempestivamente per rimuovere il sito di questo persona, in modo da non portare giù l’intero server.

Il cliente normalmente riceve una email o una telefonata che lo informa che il sito sta utilizzando più CPU di quanto gli è permesso, e chiede al cliente di acquistare un piano superiore o rischia di perdere il proprio hosting, che in molti casi si traduce  nella rimozione del sito da internet senza preavviso.

Come proteggere il sito Web e i propri clienti dal phishing o frode online?

Friday, August 15th, 2008

Cosa  e’  il Phishing?
 Il phishing  e’ una frode on-line ideata per sottrarre con l’ inganno numeri di carte di credito, password, informazioni su account personali.

Normalmente si viene rindirizzati ad un sito clone della propria banca, o di un azienda nota considerata affidabile, tramite l’  invio di una email, che sembra provenire dal sito web autentico, e che con un pretesto richiede all’   utente di inserire i propri dati di accesso, nome utente, password nel sito clone ecc.. E si da così in pasto a questi delinquenti il proprio conto corrente, carta di credito o quant’altro.

Come difendersi?
Oggi ci sono diversi tipi di Certificato SSL, che oltre a garantire la sicurezza dei dati inviati dal cliente al sito Web, forniscono agli utenti prova certificata della vera identita’  della persona giuridica che gestisce il sito web. In questo modo l’utente puo’ avere totale fiducia nel sito.

Il Site Seal Dinamico – Il Certificato SSL con sigillo del sito dinamico e’ praticamente un pezzo di codice di programmazione fornito da chi emette il certificato SSL ,da inserire nelle pagine del tuo sito. Questo codice mostrera’  il tuo nome con una grafica dinamica o html agli utenti del sito. Cliccando sopra il tuo nome gli utenti aprono il sito dell’ azienda che ha emesso il certificato SSL che fornisce le informazioni relative al tuo certificato SSL e a nome di chi e’  registrato. Questo da prova che il sito Web e’ quello originale e aiuta ad infondere FIDUCIA nel visitatore del tuo sito Web.

EV – Il certificato SSL EV  (Extended Validation o convalida estesa), e’ un concetto relativamente nuovo per i Certificati SSL ed e’ supportato solamente dai browser piu’ recenti (Internet Explorer 7, Firefox 3 ecc…). Questo e’ un tipo di certificato SSL speciale che benche’ tecnicamente non e’  piu’ sicuro degli altri, aiuta ad infonde piu’ Fiducia ai visitatori del tuo sito rendendo la barra dell’ indirizzo del browser verde ad indicare che il tuo sito e’ veramente affidabile e completamente autenticato, non c’e’ bisogno che il visitatore vada a cliccare sul certificato per vedere i dettagli di chi appartiene in quanto il nome dell’ azienda e chiaramente mostrato nella barra dell’ indirizzo.

Chi certifica la vera identita’  della persona giuridica?
La certificazione e’ fornita dal fornitore del Certificato SSL riconosciuto, nel nostro caso GeoTrust, Verisign e SBS. Che a seconda del tipo di certifcato emesso dovra’  fare dei controlli, richiedendo prova dell’ identita’  del richiedente.