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Archive for the ‘Italiano’ Category

Spazio Hosting e nome di dominio acquistati da due diversi fornitori

Monday, June 8th, 2009

Capita spesso la domanda  su come collegare un nome di dominio  con un sito web che risiede in uno spazio  di hosting acquistato da un altro fornitore.

La risposta e’ molto semplice, per utilizzare un dominio che hai acquistato con un provider di hosting con un altro operatore che ti fornisce lo spazio  è sufficiente inserire  i name servers del fornitore dello spazio nel pannello di controllo del fornitore del dominio. In questo modo il fornitore di spazio diventa Authoritative name server, quindi potrá  configurare  il DNS  per tuo conto (records A, MX, NS ecc…) .

Non vi dovete preoccupare del record A, perchè sará il fornitore dello spazio a configurarlo per voi e non è neanche vero che gli indirizzi ip debbano essere univici, possono essere anche condivisi. L’indirizzi ip è il modo in cui internet dirige il suo traffico e uno o più indirizzi ip possono essere assegnati ad un singolo server o connessione internet o router.
Ancora molti credono che si possa avere un ip dedicato “e quindi univoco” solo con un vps  o server dedicato, invecel’ ip dedicato può essere acquistato anche come supplemento  da chi ha un hosting condiviso a soli circa €3 al mese.

L’ip dedicato serve solo se si ha bisogno un certificato SSL oppure per motivi tecnici del tipo che non si vogliono configurare le host headers ecc…, ma non per indirizzare dei siti ad un determinato dominio.
Quindi per concludere basta assegnare i name servers del fornitore dello spazio di hosting al dominio.

Attenzione alla differenza fra GB e Gb o MB e Mb nelle offerte di hosting

Monday, January 5th, 2009

Quando si confrontano le diverse offerte di hosting due elementi di fondamentale importanza sono lo spazio su disco e la larghezza di banda che possono venire espressi in in gigabyte (GB) o in megabyte (MB).

AVVERTENZA: alcuni fornitori di hosting potrebbero di proposito indicare gli importi in Gigabit (Gb con la b minuscola) per confondere gli utenti che non notano la differenza e far sembrare che offrano molto piu’ di quanto effettivamente offrono.

Bisogna far atenzione se la b e’ maiuscola o minuscola, la B maiuscola significa infatti Byte mentre la b minuscola signifa bits. I bits sono una sottomisura dei Byte ci vogliono 8 bits per fare un 1 Byte.

b = bit B = Byte  1 Byte = 8 bits

Le abbreviazioni sono:
Kb = Kilobit
KB = KiloByte

Mb = Megabit
MB = MegaByte

Gb = Gigabit
GB = GigaByte

Questo significa che se prendiamo come esempio un piano di hosting che offre 2  GB di spazio su disco equivale a 16 Gb di spazio su disco.

I valori di larghezza di banda e spazio devono essere rappresentati in gigabyte (GB) o in megabyte (MB), se un valore e’ rappresentato con una b minuscola(Bit), si dovrebbe sempre dividere il numero per 8 per ottenere il numero di Byte e confrontare il piano con quelli degli altri fornitori di hosting.

Per vedere le nostre offerte di hosting visita questo link.

Twitter: a cosa serve? Micro-blogging per comunicare

Friday, November 14th, 2008

Nella societa’  odierna on-demand dove scelgo cosa vedere e cosa leggere, le notizie viaggiano veloci. Infatti, secondo lo strumento di social networking, Twitter, le notizie viaggiano a circa 140 caratteri alla volta. Twitter e’  il sito di micro-blogging piu’ usato ed e’ diventata uno strumento essenziale di PR e marketing. Se ne parlano i principali media cardine CNN, il Wall Street Journal e il New York Times, bisogna prestargli attenzione.

Sempre piu’ societa’  ora utilizzano Twitter per comunicare e creare stretti rapporti con giornalisti, clienti e potenziali clienti. Non importa in che tipo industria si opera, Twitter e’ uno strumento che deve essere sul vostro radar. Perlomeno, la vostra societa’ dovrebbe monitorare Twitter e capire il modo migliore per utilizzarlo.

Twitter puo’ essere assimilato ad un piccolo modulo di sottoscrizione. Uno dei principali vantaggi di creare una presenza aziendale su Twitter e’ che non e’ soggetto a spam, il che lo rende piu’ invitante per chi si registra. Il limite di 140 caratteri richiede di essere chiari e concisi, e costringe gli utenti ad inviare solo messaggi significativi. Una volta che inizi a conversare regolarmente attraverso frequenti tweets, il tuo profilo ha il potenziale per attirare un forte seguito.

Pubbliche Relazioni  e Titoli Notizie
Da un punto di vista della PR, Twitter e’ un ottimo modo per cercare e creare opportunita’  con i media. Reporter in USA stanno utilizzando tweeting in modo proattivo per informare i loro seguaci di imminenti progetti per aiutarli a trovare portavoce. E’ anche un prezioso strumento per contribuire a monitorare le tendenze chiave, Breaking News, e scoprire gli interessi dei giornalisti. Sia che si tratti di iniziative ecologica o la recessione, gli utenti di Twitter sono in grado di seguire rapidamente tutto cio’ che e’ “importante” nel loro settore. In questo modo, Twitter ha aperto un nuovo livello di consapevolezza che non e’ stato possibile prima per i professionisti PR, e che gli altri siti di social networking non sono stati in grado di offrire. Le aziende che non prestano attenzione a Twitter stanno potenzialmente perdendo delle opportunita’ mediatica estremamente preziosa.

Servizio Clienti e CRM
Twitter puo’ essere anche un ottimo modo che le imprese hanno per offrie sempre un tempestivo servizio clienti. Molte aziende hanno creato un account su Twitter nel tentativo volto a migliorare la loro reputazione e aumentare la fidelizzazione dei clienti. Ad esempio, i clienti potrebbero inviare un Tweet (messaggio) su questioni del prodotto, imperfezioni, e altri problemi che si presentano. Una societa’  che monitorizza i tweets e’ in grado di fornire soluzioni e risposte in modo rapido, direttamente al cliente, al fine di guadagnarsi la  fiducia e rafforzare il rapporto con la propria clientela.

Coivolgimento, l’interazione e viral marketing
Un altro vantaggio di Twitter e’ che gli utenti sono in grado di inserirsi immediatamente in conversazioni, questo puo’ essere un importantissimo strumento di marketing, soprattutto in occasione di manifestazioni. Le aziende possono ora offrire contenuti esclusivi attraverso tweets da una conferenza o fiera ed eventi. Coinvolgendo i potenziali clienti in conversazioni prima, durante e dopo un evento, Twitter consente alle aziende di ottenere una vantaggio sui loro concorrenti. Twitter puo’ essere usato anche per lanciare e gestire campagne di marketing virale. Le Marche possono incoraggiare gli utenti a seguirle su Twitter per ricevere aggiornamenti e notizie esclusive.

Immediata gratificazione e la distribuzione
La cosa che rende Twitter così potente e’ come sia in grado di comunicare rapidamente con grossi gruppi di persone. Non vi e’ alcun limite al numero di persone che Tweet puo’ raggiungere praticamente a costo zero. Twitter e’ diventato uno dei piu’ efficaci ed economici strumenti di marketing disponibili. I dirigenti delle imprese possono utilizzare Twitter in una serie di modi diversi, ma, come con qualsiasi strumento di social networking, e’  importante capire il mezzo, la cultura e non solo le “regole del network” scritte.

Twitter e’ un importante strumento di social networking che non ha mostrato alcun segno di rallentamento. Non possiamo partecipare ancora in Italia perche’ non supporta i numeri telefonici Italiani, che  e’  la pecularieta’ di questo sito, possiamo almeno ascoltare la conversazioni sull’argomento e iniziare ad utilizzarlo anche se non per il suo massimo potenziale.

Se ci volete seguire su Twitter, questo e’  il mio link: http://twitter.com/ServWiseHosting

Facebook: modo carino e positivo per comunicare con i propri clienti attuali o potenziali.

Tuesday, November 11th, 2008

Conosci gia’ e usi Facebook?

Sai che su FaceBook puoi creare una pagina o un gruppo per parlare di un area di interesse comune, questo puo’ essere un modo carino e positivo per comunicare con i propri clienti attuali o potenziali.

Puoi creare una pagina della tua attivita’ su facebook gratuitamente, http://www.facebook.com/pages/create.php questo non produce grossi effetti se non ci metti un po’ di lavoro come tutte le cose, dovresti parlare di un aspetto della tua attivita’, che alla gente piace o interessi.

Così le persone possono diventare fans e una volta che diventano fans  puoi mandare loro delle informazioni interessanti e coinvolgenti sottoforma di newsletter.

Oppure anziche’ una pagina puoi creare un gruppo e le persone possono rimanere in contatto diventando membri del gruppo, puoi mandare loro comunicazioni/newsletters e in entrambi casi sia nei gruppi che nelle pagine puoi comunicare in un piccolo forum o puoi organizzare eventi, inserire foto e video.

Se vuoi rimanere in contatto con noi e sei interessato negli aspetti riguardanti l’hosting e le tecnologie correlate, unisciti alla nostra pagina questo e’ il link:

Questa e’ la nostra pagina: http://www.facebook.com/pages/ServWise_Italy/32795114004?ref=nf

Posso acquistare nomi di domini con estensioni nazionali di paesi esteri .fr, .de, .es ecc..

Wednesday, November 5th, 2008

Ogni nazione, per quanto piccola, ha la sua estensione di dominio di primo livello; .it e’ l’ Italiano, .de il Tedesco, .fr il Francese, .jp o .co.jp  il Giapponese e così via. E’ pero’ importante sapere che, in quasi tutti i casi, per registrare un dominio nazionale bisogna averne la residenza (come privati) oppure avere una sede dell’ azienda in quel determinato paese; in sostanza, una persona residente in Francia non puo’ acquistare un dominio .it e una persona residente in Italia non puo’ acquistare un dominio .fr.

Con l’ estensione Francese .fr ad esempio, l’ azienda deve essere registrata nella camera di commercio in Francia e il nome di dominio non si deve discostare di molto dal nome registrato, i .com.fr vengono dati anche ai residenti. Lo stesso vale per la Germania e Spagna.

Ci sono delle aziende che trovano degli escamotage per aggirare le leggi nazionali e ti vendono il nome di dominio che comprano a nome loro, ma a me sembra una situazione un po’ ambigua e rischiosa. Il nome di dominio, infatti potrebbe essere la piu’ importante proprieta’ intellettuale che un azienda possiede e quindi il piu’  importante aspetto legale riguardante la creazione di un sito web.

Le estensioni specifiche per nazionalita’ potrebbero essere migliori rispetto all’ .eu e .com, solo se si decide di avere un sito per ogni nazione, ad esempio: un sito per la Francia e un altro sito completamente diverso per la Germania ecc…  In questo caso le estensioni nazionali ci possono dare un leggero vantaggio rispetto ai .com e .eu nel posizionamento nei motori di ricerca a parita’ degli altri requisiti soddisfatti, (come contenuti nella lingua del paese di riferimento, back links, page rank).

Se invece si vuole espandere il mercato in Europa con un sito multilingue,  (con le tipiche lingue: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo), e’ meglio acquistare un dominio con estensione .eu oppure .com, magari con un nome di dominio in Inglese, essendo una lingua internazionale. Questa secondo me e’ la soluzione migliore perche’ come ho gia’ detto l’estensione di dominio del paese del mercato di riferimento NON e’ determinante per il posizionamento nei motori di ricerca.

Hosting frazionabile o multidominio: cosa significa?

Wednesday, October 29th, 2008

I nostri piani di hosting sono frazionabili nel senso che ti permettono di frazionare il tuo spazio di hosting per utilizzarlo con piu domini, e quindi puoi pubblicare piu’ siti web nello stesso spazio, risparmiando così tempo e denaro.

Ma qual’ e’ la differenza  tra uno spazio web frazionabile ed uno non frazionabile?

Semplicemente un piano di web hosting  frazionabile puo’ essere utilizzato per attivare piu’ di un nome di dominio. Uno spazio web non frazionabile puo’ essere utilizzato per attivare un solo nome di dominio. 

I nostri piani di hosting sono limitati solo dallo spazio e la larghezza di banda che gli vengono allocati, e’ possibile quindi creare il numero di siti web che desideri entro tali limiti. Per aiutarti ti diamo una stima di quanti siti puoi ospitare in un determinato spazio senza avere problemi, ma questa deve servire solo come indicazione perche’ ogni caso e’ diverso dall’ altro. Puoi inoltre sempre personalizzare il tuo piano di hosting aumentando lo spazio o la banda a seconda delle tue esigenze del momento.

I piani rivenditori oltre ad essere frazionabili, ti permettono di creare dei pacchetti allocando una specifica quantita’ di banda e spazio ad ogni piano.

Cloud-Computing o Cloud-Hosting: cosa è?

Wednesday, October 29th, 2008

Concetto di Cloud-Hosting

Il nuovo paradigma del cloud-computing è difficile da definire  è un pò come il Web 2, nel senso che racchiude in se una serie di concetti già esistenti, questi sono il grid computing, utility computing e SaaS (Software-as-a-service), adesso sta avendo più successo e tutti ne parlano solo perchè dei “grossi nomi” stanno commercializzando questo tipo di servizi e hanno già ottenuto successo  tra le aziende più piccole o agli inizi e programmatori di software, come modalità relativamente economica per accedere ad enormi risorse computer altamente flessibili in termini di spazio e applicazioni web.

L’ essenza del cloud computing  è di avere a tua disposizione le risorse di un computer di terze parti ad hoc per le tue esigenze temporanee, tramite il pagamento di un’ affitto.

Il cloud computing abbraccia diverse categorie di servizi, che è diventato possibile erogare attraverso il web, grazie al fatto che le connessioni Internet sono diventate più veloci e affidabili:

La prima, dove un individuo o azienda può mettere grosse quantità  di dati nell’ infrastruttura di qualcun’ altro  e accederci tramite internet a praticamente alla stessa velocità con cui accederebbe ad un sistema di memoria locale.

La seconda, dove è  incluso nel servizio anche l’ accesso all’ utilizzo di applicazioni Web e quindi ad un processore computer e software e servizi. Il cloud computing aiuta le aziende ad utilizzare in maniera più efficiente il loro hardware e software approvvigionando ed eliminando server e fornendo servizi come configurazione, riconfigurazione a seconda del bisogno. Il concetto di cloud-hosting e’ appena nato, ma inizia gia’ a tastare il terreno nel mercato  e su fette di mercato.

Cloud computing o hosting  consiste nella pratica di eseguire delle applicazioni web in una cloud (= nuvola  cioe’ un gruppo di server virtuali esterni che sono interconnessi  tramite internet) in modo che gli utenti di internet ne possano usufruire.  L’ idea dietro il concetto di cloud hosting e’ di dare ai clienti una risorsa che e’ altamente scalabile, affidabile e disponibile, con poco o nessuna relazione con le tecnologie sottostanti il loro sistema o ubicazione fisica.

Hosting condiviso o shared hosting: che cosa è ?

Tuesday, October 28th, 2008

Concetto di hosting condiviso.

Hosting condiviso significa che tanti siti vengono ospitati su un unico server. Quando compriamo un pacchetto di hosting condiviso viene allocata un determinata quantità di spazio e larghezza di banda di un server al nostro sito o siti Web.

Questo avviene perchè:

1.La maggior parte di siti web non hanno bisogno delle risorse di spazio e banda di un intero server tutte per loro.

2.Il fornitore di hosting, può offrire una frazione di spazio del server in locazione ad ogni cliente a prezzi competitivi, rispetto all’ opzione di acquistare un server dedicato al loro sito.

3. Inoltre acquistando un piano di hosting condiviso non dobbiamo avere conoscenze sistemiche o personale per gestire gli aspetti tecnici del server, perchè questo servizio è fornito dal fornitore di hosting senza costi aggiuntivi.

Quando si acquista un piano di hosting condiviso o shared bisogna stare attenti a riconoscere quei fornitori che praticano l’ overselling,  è facile infatti trovarsi su un server intasato ed avere tempi di caricamento del proprio sito eccessivo.

I fornitori di hosting condiviso che fanno l’ overselling,  in pratica vendono più dello spazio, CPU  e banda disponibili nel  loro server provocando colli di bottiglia, oppure semplicemente non utilizzano macchine sufficientemente potenti per gestire un alto carico di lavoro dei server.

Come riconoscere l’ overselling?

Chi pratica l’ overselling NON vi allocherà un determinato spazio o banda , quindi riconoscete se stanno praticando overselling se dicono di offriere un piano di hosting condiviso con spazio e/o banda illimitati. Come si può infatti vendere una quantità illimitata di una risorsa che è limitata? Oppure vi deve sorgere il dubbio se offrono quantità di banda o spazio gigantesche. Se vi rendete conto ad esempio che vi stanno  vendendo un quarto di server . Anche se offrono potenti server di proprietà, devono comunque pagare loro stessi il consumo della banda quindi non avrebbero un ritorno!

Il processo di overselling viene attuato poichè non tutti i siti consumano le stesse risorse: su un campione di 100 siti è probabile che una grossa percentuale abbia pochi visitatori e quindi occupi poche risorse.

Contando su questo fattore dunque, ci sono hoster che ospitano anche 10.000 siti web su un solo server.

Questo tipo di hosting è adatto per siti personali amatoriali o blog con poco traffico, chi invece ha un sito aziendale e ha bisogno di un servizio affidabile, è meglio che scelga un pacchetto di hosting condiviso che offra uno spazio e larghezza di banda ben determinati e che dia la possibilità di aumentarli a seconda delle esigenze anche in un secondo momento. Acquistando uno specifico ammontare di spazio e banda condivideremo lo spazio con meno clienti potendo contare su una maggiore affidabilità  e velocità.

Per informazioni sui costi e funzionalità  sui piani di hosting condiviso clicca qui.

La componente ISAPI Rewrite, è particolarmente utile per il SEO

Tuesday, September 30th, 2008

Con i piani di hosting condiviso Windows,  forniamo ISAPI_Rewrite un potente motore di manipolazione degli URL fondato sulle espressioni regolari. Questo funziona come mod_Rewrite di Apache , che offriamo con i piani Linux, ma programmato appositamente per il Internet Informazioni Server di Microsoft (IIS).

La componente ISAPI Rewrite, è particolarmente utile per il SEO, perchè permette attraverso delle semplici espressioni regolari di riscrivere gli indirizzi delle pagine Web come se fossero URL statiche, quindi inserendo parole chiave che identificano il contenuto della pagina, per ottimizzarla sia per i motori di ricerca che per l’occhio umano.

In realtà l ‘ ISAPI_rewrite come il mod-rewrite, è uno strumento molto sofisticato e malleabile che può assolvere varie funzioni: potete usarlo per il  proxy del contenuto di un altro server , evitare hotlinking e il rafforzamento della sicurezza del server. Supporta file .htaccess distribuiti di configurazione, migliora le espressioni regolari e ha praticamente quasi tutte le caratteristiche mod_rewrite.

La componente ISAPI_Rewrite  può essere usata tramite i nostri spazi di hosting online gratuitamente, e con qualsiasi linguaggio di programmazione .php, .asp.net oppure file htm  ecc…

Per usufruire dell’ ISAPI_rewrite è sufficiente creare il file .htaccess nel proprio spazio web (in cui inserire le istruzioni per l’ISAPI_Rewrite) e copiarlo nella root  o sottocartella del proprio sito Web.

Fiducia e propensione all’ acquisto online, Certificati SSL EV e Site Seal

Monday, September 15th, 2008

Tra i fattori che incidono nella potenzialita’  delle aziende di vendere i propri prodotti e servizi online c’e’ la fiducia dei consumatori.

Infondere fiducia nei visitatori del proprio sito Web e’ molto importante pero’ le nuove aziende, ma per via delle frodi online che si stanno difondendo, e’ diventato ancor piu’ importante anche per i siti di aziende note , infatti le frodi online consistono proprio nella creazione di siti-trappola, cloni di siti noti e quindi identici a quelli veri, con lo scopo di rubare i codici d’accesso a banche o numeri di carte di credito ai negozi online.

Come proteggersi?
A questo proposito i certificati SSL a convalida estesa sia il site seal dinamico che l’ EV, sono di grande utilita’ sia per le aziende operanti nel web che per i visitatori dei siti.

Tramite questo tipo di certificato le aziende che operano su internet possono dimostrare ai loro utenti la propria identita’  al di la’  di ogni dubbio, in quanto per rilasciare il certificato sono necessari dei controlli rigorosi da parte dell’ autorita’  certificante, per assicurarsi che chi chiede il certificato abbia l’ autorita’ di farlo. E non solo, una volta rilasciato il certificato e’ soggetto a controlli e puo’ essere revocato e comunicato in tempo reale ai browser tramite il protocollo OCSP e l’ archivio dei ROOT di Microsoft.

Cosa vede l’ utente del sito?

Il site seal viene messo nella tua pagina Web, identificando automaticamente il tuo sito come originale, autentico e validato da una terza parte indipendente.

Quando il cliente clicca sul Site Seal dinamico, il server fa automaticamente un controllo del dominio per verificare che il sito visitato dall’ utente e’ l’ originale mostrando il nome dell’ azienda.

Con l’ EV gli utenti finali possono verificare l’identita’  di chi gestisce il sito tramite delle convenzioni fornite dalle interfaccie dei browser (IE 7, FireFox 3 etc..), queste sono:

– La barra degli indirizzi verde
– il nome dell’azienda o di chi appartiene il sito, appare in alto senza bisogno di cliccare a fianco alla barra degli indirizzi.

Quindi gli ipotetici clonatori del sito per ottenere un certificato di questo tipo dovrebbero prima di tutto richiederlo a nome di un’ azienda veramente esistente e secondo i visitatori del sito clonato vedrebbero subito che il nome dell’ azienda non corrisponde.

Sempre di piu’ gli utenti online cercheranno questo tipo di convalida online prima di fare un acquisto.

Per vedere le nostri certificati SSL, clicca qui.