Marketing, Memory and Make-up
50% off all hosting at servwise

Archive for the ‘Motori di ricerca’ Category

Hosting ed Effetti nel Posizionamento nei Motori di Ricerca

Monday, November 16th, 2009

Scegliere un buon fornitore di hosting per il tuo sito è una decisione importante che ha effetti anche sul posizionamento nei motori di ricerca.

L’ubicazione
Se il tuo mercato di riferimento è internazionale e il tuo sito web è in lingua Inglese e scegli un dominio con estensione .com, la semplice scelta dell’ ubicazione del server è importante. Essendo l’Inglese parlato in America, Gran Bretagna, Australia, Nuova Zelandia ecc… è difficile per i motori di ricerca stabilire dov’è il centro dei tuoi affari e quindi apparirai in posizioni più alte nei risultati dei motori di ricerca a seconda di dove è ospitato il tuo sito. Non avendo la lingua come fattore discriminante, i motori di ricerca danno per assunto che il tuo mercato di riferimento è dove ospiti il sito web. Quindi ad esempio se il tuo mercato di riferimento è l’Inghilterra non è ideale ospitare il tuo sito in USA e viceversa.  Se invece il tuo sito è in Italiano e si rivolge agli Italiani non fa differenza se il sito viene ospitato in USA o UK, se non per la velocità che è sicuramente maggiore se l’hosting è ubicato in Europa. In particolare Londra è il gateway internazionale per la connettività internet fra USA ed Europa e ospitare il tuo sito web qui ti darà un vantaggio nella connettività mondiale.

L’uptime
Un altro grosso problema è il downtime se il tuo fornitore di hosting non riesce a tenere il server su 24/7, non solo gli utenti non possono trovare il tuo sito, ma neanche i crawlers dei motori di ricerca come GoogleBot non possono leggere le tue pagine web. Se un server rimane ripetutamente giù per lunghi periodi e gli spider di Google, non trovandolo per diverse volte consecutive, lo potrebbero cancellare da Google.
I Bots danno per assunto che il sito è stato spostato o eliminato e lo elimineranno dai risultati dei motori di ricerca.
Forse questo può accadere soprattutto con quegli hosting gratuiti o di overselling. Per questo è importante che il server garantisca 99,9% di uptime.

A seconda della localizzazione geografica del server si hanno migliori uptime, infatti i server Americani hanno notoriamente un miglior uptime rispetto a quelli Italiani. Mentre i server Italiani o Europei sono più veloci (se visioniamo il sito in Italia), ma si trovano server americani molto veloci anche in Italia,  l’importante quando si sceglie un server straniero è controllare la velocità in Italia, perché ce ne sono di più o meno veloci a seconda che siano connessi o meno alle principali spine dorsali di internet.

User-Agent
Un altro caso estremo è quando il tuo sito blocca User-Agent in modo che crawlers e robots non possono avere accesso per indicizzare il tuo sito, capita che alcuni fornitori di hosting inseriscando questo tipo di blocchi.

Ip dedicato
Invece smentisco l’influenza dell ‘ IP dedicato nel posizionamento di un sito nei motori di ricerca. Se si acquista un hosting condiviso molti domini in contemporanea vengono condivisi dallo stesso IP. Si diceva che se un ip condiviso viene bannato dai motori di ricerca, come per esempio Google, anche il tuo sito che condivide lo stesso ip, potrebbe essere bannato. Invece è dimostrato che Google non banna ip e quindi non è vero, perchè Google banna i domini e non gli ip.

URL_rewrite
La componente ISAPI Rewrite (per Windows) e Mod rewrite (per Linux), sono particolarmente utili per il SEO, perchè permettono attraverso delle semplici espressioni regolari di riscrivere gli indirizzi delle pagine Web come se fossero URL statiche, quindi inserendo parole chiave che identificano il contenuto della pagina, per ottimizzarla sia per i motori di ricerca che per l’occhio umano. Con tutti i nostri piani di hosting sono disponibili gli URL_rewrite.

Per vedere le nostre offerte di hosting visita il seguente link: www.ServWise.com

Posso acquistare nomi di domini con estensioni nazionali di paesi esteri .fr, .de, .es ecc..

Wednesday, November 5th, 2008

Ogni nazione, per quanto piccola, ha la sua estensione di dominio di primo livello; .it e’ l’ Italiano, .de il Tedesco, .fr il Francese, .jp o .co.jp  il Giapponese e così via. E’ pero’ importante sapere che, in quasi tutti i casi, per registrare un dominio nazionale bisogna averne la residenza (come privati) oppure avere una sede dell’ azienda in quel determinato paese; in sostanza, una persona residente in Francia non puo’ acquistare un dominio .it e una persona residente in Italia non puo’ acquistare un dominio .fr.

Con l’ estensione Francese .fr ad esempio, l’ azienda deve essere registrata nella camera di commercio in Francia e il nome di dominio non si deve discostare di molto dal nome registrato, i .com.fr vengono dati anche ai residenti. Lo stesso vale per la Germania e Spagna.

Ci sono delle aziende che trovano degli escamotage per aggirare le leggi nazionali e ti vendono il nome di dominio che comprano a nome loro, ma a me sembra una situazione un po’ ambigua e rischiosa. Il nome di dominio, infatti potrebbe essere la piu’ importante proprieta’ intellettuale che un azienda possiede e quindi il piu’  importante aspetto legale riguardante la creazione di un sito web.

Le estensioni specifiche per nazionalita’ potrebbero essere migliori rispetto all’ .eu e .com, solo se si decide di avere un sito per ogni nazione, ad esempio: un sito per la Francia e un altro sito completamente diverso per la Germania ecc…  In questo caso le estensioni nazionali ci possono dare un leggero vantaggio rispetto ai .com e .eu nel posizionamento nei motori di ricerca a parita’ degli altri requisiti soddisfatti, (come contenuti nella lingua del paese di riferimento, back links, page rank).

Se invece si vuole espandere il mercato in Europa con un sito multilingue,  (con le tipiche lingue: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo), e’ meglio acquistare un dominio con estensione .eu oppure .com, magari con un nome di dominio in Inglese, essendo una lingua internazionale. Questa secondo me e’ la soluzione migliore perche’ come ho gia’ detto l’estensione di dominio del paese del mercato di riferimento NON e’ determinante per il posizionamento nei motori di ricerca.

La componente ISAPI Rewrite, è particolarmente utile per il SEO

Tuesday, September 30th, 2008

Con i piani di hosting condiviso Windows,  forniamo ISAPI_Rewrite un potente motore di manipolazione degli URL fondato sulle espressioni regolari. Questo funziona come mod_Rewrite di Apache , che offriamo con i piani Linux, ma programmato appositamente per il Internet Informazioni Server di Microsoft (IIS).

La componente ISAPI Rewrite, è particolarmente utile per il SEO, perchè permette attraverso delle semplici espressioni regolari di riscrivere gli indirizzi delle pagine Web come se fossero URL statiche, quindi inserendo parole chiave che identificano il contenuto della pagina, per ottimizzarla sia per i motori di ricerca che per l’occhio umano.

In realtà l ‘ ISAPI_rewrite come il mod-rewrite, è uno strumento molto sofisticato e malleabile che può assolvere varie funzioni: potete usarlo per il  proxy del contenuto di un altro server , evitare hotlinking e il rafforzamento della sicurezza del server. Supporta file .htaccess distribuiti di configurazione, migliora le espressioni regolari e ha praticamente quasi tutte le caratteristiche mod_rewrite.

La componente ISAPI_Rewrite  può essere usata tramite i nostri spazi di hosting online gratuitamente, e con qualsiasi linguaggio di programmazione .php, .asp.net oppure file htm  ecc…

Per usufruire dell’ ISAPI_rewrite è sufficiente creare il file .htaccess nel proprio spazio web (in cui inserire le istruzioni per l’ISAPI_Rewrite) e copiarlo nella root  o sottocartella del proprio sito Web.

Fiducia e propensione all’ acquisto online, Certificati SSL EV e Site Seal

Monday, September 15th, 2008

Tra i fattori che incidono nella potenzialita’  delle aziende di vendere i propri prodotti e servizi online c’e’ la fiducia dei consumatori.

Infondere fiducia nei visitatori del proprio sito Web e’ molto importante pero’ le nuove aziende, ma per via delle frodi online che si stanno difondendo, e’ diventato ancor piu’ importante anche per i siti di aziende note , infatti le frodi online consistono proprio nella creazione di siti-trappola, cloni di siti noti e quindi identici a quelli veri, con lo scopo di rubare i codici d’accesso a banche o numeri di carte di credito ai negozi online.

Come proteggersi?
A questo proposito i certificati SSL a convalida estesa sia il site seal dinamico che l’ EV, sono di grande utilita’ sia per le aziende operanti nel web che per i visitatori dei siti.

Tramite questo tipo di certificato le aziende che operano su internet possono dimostrare ai loro utenti la propria identita’  al di la’  di ogni dubbio, in quanto per rilasciare il certificato sono necessari dei controlli rigorosi da parte dell’ autorita’  certificante, per assicurarsi che chi chiede il certificato abbia l’ autorita’ di farlo. E non solo, una volta rilasciato il certificato e’ soggetto a controlli e puo’ essere revocato e comunicato in tempo reale ai browser tramite il protocollo OCSP e l’ archivio dei ROOT di Microsoft.

Cosa vede l’ utente del sito?

Il site seal viene messo nella tua pagina Web, identificando automaticamente il tuo sito come originale, autentico e validato da una terza parte indipendente.

Quando il cliente clicca sul Site Seal dinamico, il server fa automaticamente un controllo del dominio per verificare che il sito visitato dall’ utente e’ l’ originale mostrando il nome dell’ azienda.

Con l’ EV gli utenti finali possono verificare l’identita’  di chi gestisce il sito tramite delle convenzioni fornite dalle interfaccie dei browser (IE 7, FireFox 3 etc..), queste sono:

– La barra degli indirizzi verde
– il nome dell’azienda o di chi appartiene il sito, appare in alto senza bisogno di cliccare a fianco alla barra degli indirizzi.

Quindi gli ipotetici clonatori del sito per ottenere un certificato di questo tipo dovrebbero prima di tutto richiederlo a nome di un’ azienda veramente esistente e secondo i visitatori del sito clonato vedrebbero subito che il nome dell’ azienda non corrisponde.

Sempre di piu’ gli utenti online cercheranno questo tipo di convalida online prima di fare un acquisto.

Per vedere le nostri certificati SSL, clicca qui.

Cosa è RSS feed e il Web 2.0 ?

Monday, September 1st, 2008

Le RSS feed sono uno dei numerosi strumenti apprezzati e utilizzati dai siti Web 2.0. La  parola Web 2.0  viene usata per indicare il prodotto di una lenta evoluzione nel modo in cui i consumatori finali e programmatori usano il Web per comunicare con gli altri.

Molte delle tecnologie del Web2.0 esistono sin dagli inizi del Web, quindi non è una evoluzione tecnologica, ma nel modo in cui le persone oggi utilizzano internet. I blog, i siti per il social networking e tutti gli strumenti del web  che mirano ad aumentare la creatività e condivisione delle informazioni, interazione e collaborazione tra utenti del web. Se vogliamo descrivere il Web2.0 in due parole sole, possiamo dire che  è la tecnoligizzazione della comunicazione.

La comunicazione è il fondamento della società, della nostra cultura, dell’umanità, della nostra identità  individuale, e di tutti i sistemi economici. Questo è il motivo per cui i network stanno diventando così importanti (social networking). La comunicazione e il suo alleato computer, è un fatto specifico del nostro periodo economico, ma non accade perchè questo è il settore commerciale alla moda o leader dei nostri giorni, ma perchè l’impatto delle sue funzioni culturali, tecnologiche, concettuali riverbera la radice della nostra vita.

Molti siti incluso il nostro raggruppano il proprio contenuto in formato RSS feed per  fornirlo a chiunque ne faccia richiesta.

Quali sono i benefici e ragioni nell’ usare le RSS?
L’RSS vi permette di stare informati reperendo gli ultimi contenuti di un sito in cui siete interessati. In questo modo risparmi tempo non avendo bisogno di visitare ogni sito individualmente e proteggi la tua privacy, non dovendoti iscrivere alla newsletter.

Cosa devi fare per poter leggere le RSS Feed?
I lettori di feed o software aggregatori di notizie ti permettono di aggregare le RSS feeds da diversi siti web a cui siete interessati,  in un unico punto. L’aggregatore è molto simile a un client per la posta elettronica che raccoglie i nostri feed RSS preferiti . All’interno di un aggregatore possiamo organizzare i feed RSS in cartelle suddivise per argomento. Sono disponibili diversi lettori di RSS per diverse piattaforme. Alcune tra le piu’ conosciute sono Amphetadesk (Windows, Linux, Mac), FeedReader (Windows), e NewsGator (Windows e’  integrato con Outlook). Oggi la maggior parte di email client come  Outlook e Thunderbird hanno delle funzionalità  già  incorporate per leggere le RSS feed.Ce ne sono anche alcuni di cui puoi usufruire  tramite il web come  My Yahoo, Bloglines, e Google Reader.

  1. Una volta che hai scelto la piattaforma per leggere le RSS feed, devi controllare che i siti che ti interessa mostrino uno di queste sigle: RSS, XML, o RDF.
  2. Clicchi sull’ icona RSS,  ad esempio nella knowledgebase di ServWise su Web 2.0 RSS
  3. e  puoi abbonarti alle  RSS feed del sito che desideri http://www.servwise.com/kb-it/rss.php

Scegliere un buon fornitore di hosting ed effetti per il posizionamento del sito SEO

Thursday, August 21st, 2008

Scegliere un buon fornitore di hosting per il tuo sito e’ una decisione importante. Quando decidi di far ospitare il tuo sito ad un determinato fornitore di hosting, stai in pratica mettendo il tuo ranking nei motori di ricerca e reddito nelle mani del fornitore di hosting. Il piano di hosting o fornitore sbagliato puo’ causarti un grosso danno senza che tu te ne accorga.

Come un azienda di hosting puo’ penalizzare il tuo ranking nei motori di ricerca?

Se il tuo sito era gia’  stato indicizzato da Google, Yahoo  e MSN, ma non si trova piu’ quando digiti il nome del dominio nella casella di ricerca del motore di ricerca, le ragioni potrebbero essere diverse, qui ne elenco alcune:

·Il tuo sito potrebbe essere stato penalizzato e le ragioni potrebbero essere che  hai esagerato con lo scambio di link, spamming ecc..

·  Ma potrebbe essere anche colpa del  tuo fornitore di hosting, ad esempio il server era ripetutamente giu’  e gli spider di Google sono venuti per leggere il tuo sito e non avendolo trovato diverse volte consecutive, l’hanno cancellato da Google. Per questo e’ importante che il server garantisca 99,9% di uptime. A seconda della localizzazione geografica del server si hanno migliori uptime, infatti i server Americani e’ risaputo che hanno un miglior uptime rispetto a quelli Italiani. Mentre i server Italiani o Europei sono piu’ veloci (se visioniamo il sito in Italia), ma e’ possibile trovare server americani molto veloci anche in Italia, come quello su Windows che ospitava questo sito Web ad esempio, l’importante quando si sceglie un server straniero e’  controllare la velocita’  in Italia, perche’ ce ne sono di piu’ o meno veloci.

· Un altro caso estremo e’ quando il tuo sito blocca User-Agent in modo che crawlers e robots non possono avere accesso per indicizzare il tuo sito, capita che alcuni fornitori di hosting inseriscando questo tipo di blocchi.

Ma la cosa principale a cui stare attenti sono e’ il down time.

Un altro grosso problema  e’ il downtime se il tuo fornitore di hosting non riesce a tenere il server su 24/7, non solo gli utenti non possono trovare il tuo sito, ma neanche i crawlers dei motori di ricerca come GoogleBot non possono leggere le tue pagine web. La conseguenza quindi potrebbe essere che i Bots danno  per assunto che il sito e’ stato spostato o eliminato e lo elimineranno dai risultati dei motori di ricerca.

Smentiamo il fatto che l’ IP condiviso potrebbe essere un ‘ pericolo. Noi vi diamo la possibilita’ di acquistare un ip dedicato per il vostro spazio condiviso, ma l’unica ragione per avere un ip dedicato e’ se necessitate di un certificato SSL.  Tutti gli hosting condivisi permettono che molti domini in contemporanea vengano condivisi dallo stesso IP . Quindi potrebbero esserci centinaia o migliaia di siti sul tuo stesso indirizzo IP, per questo motivo anche se uno di questi siti con cui condividi l ‘ IP, viene bannato dai motori di ricerca, i motori di ricerca come Google capiscono che non possono bannare l’ip  ma solo il dominio in questione.

Per vedere i nostri piani di hosting clicca qui